UP AND DOWN – SABATO IN FAMIGLIA

I bambini vivono il qui ed ora in modo molto naturale, noi adulti viviamo il passato ed il futuro, il presente tendenzialmente non lo consideriamo molto. Siamo sempre tendenzialmente proiettati su quello che dobbiamo fare dopo. Ed anche quando scrivo uso troppo spesso il verbo “dovere” che non aiuta molto a vivere con serenità le cose che facciamo. I bambini invece il passato se lo sono già dimenticato ed il futuro non lo prendono in considerazione, perché non è una cosa che possono avere subito. Questa premessa per capire meglio cosa succede in casa nostra il sabato, specialmente la mattina.

Sabato in famiglia

Il sabato in famiglia dovrebbe essere una cosa bella. Dopo una settimana di impegni il primo giorno da passare tutti quanti insieme ed invece…..è caratterizzato da UP and DOWN umorali che condizionano l’armonia familiare. Diciamo che non la condizionano, la distruggono l’armonia familiare. Si passa dalle stelle alle stalle in un nanosecondo, ed anche dalle stalle a stelle in un nanosecondo, cosa che io faccio molto fatica a fare. Se mi hanno appena fatto arrabbiare, ci rimango arrabbiato per un pò, non ritorno il papà gioioso in un secondo. Sicuramente è un mio problema, ma mi chiedo spesso come riescono a farti incavolare e dopo un secondo sono li felici che vogliono giocare.

Vivere il presente

Semplicemente stanno vivendo il presente, mentre io sono ancora fisso all’evento passato che mi ha fatto arrabbiare e probabilmente sto pensando a cosa fare dopo, ossia il futuro. Il sabato ideale per le mie figlie è: “pigiama, giocare, papà e mamma a completa disposizione”. Il sabato ideale per me invece è: “prepararsi ed uscire per una bella gita in famiglia”.

In pratica non sono così diversi, l’unica differenza che per uscire bisogna prepararsi. Ecco prepararsi per uscire è una cosa che le mie bimbe il sabato non lo concepiscono. “Preparate tutto la sera prima” direte voi. Si lo facciamo. Tutto è pronto. Zaino, vestiti, cambio, cibo, etc. l’unica cosa da fare è alzarsi, togliersi il pigiama, fare colazione, lavarsi i denti, vestirsi ed uscire.

Una semplicità relativa

Sembra facile, ma noi impieghiamo in media 3 ore a fare queste semplici cose. Ed io, lo dico con tutta sincerità, perdo spesso la pazienza quando vedo rendere difficile qualcosa di molto semplice. E quindi il sabato in famiglia parte male. Poi tutti si divertono. Però inizia male, e noi che viviamo il passato, ci toglie molte energie che potremmo utilizzare per divertirci di più. Forse dovrei solo dimenticare immediatamente il passato. O forse dovrei dare il giusto peso e quindi dimenticare subito le cose di poco conto. E per dare il giusto peso? Come si fa? Su questo sono ancora in alto mare, perchè in certi casi il peso è molto soggettivo.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

4 Risposte

  1. Maddalena ha detto:

    Ma sai che queste riflessioni sono piene di spunti? Su come i bimbi vivano il tempo ho spesso riflettuto anche io, invidiando questa loro capacità, che non porta aspettative continue né nostalgie. Ma nel caso delle emozioni non sono certa che sia legato solo al tempo: è una questione di ingenuità e sopravvivenza. Nasciamo volti alla vita, ad andare sempre avanti, con una grande rincorsa e grande leggerezza. E’ così che sono i bambini: poi, crescendo, le esperienze ci appesantiscono, intessono il cuore di vissuti e punti dolenti sui quali le nuove emozioni ci mettono più tempo ad “asciugare”.

    • Lorenzo ha detto:

      Ciao Maddalena,
      mi piacerebbe andare sempre avanti con leggerezza. Diciamo che mi servirebbe proprio un pò di leggerezza. Avendo sempre tenuto dentro le emozioni ormai la mia “spugna” è satura, quindi avrei bisongo di strizzarla per bene.
      Un caro saluto
      Lorenzo

  2. Tranquillo che non siete gli unici. Ho ormai rinunciato da un po’ alle gite fuori porta a favore dei weekend di sport, di rugby più precisamente. Ma tutto non si può fare e quindi se venerdì sera usciamo per una pizza e sabato stiamo tutto il giorno nei campi da rugby, domenica è imprescindibile una lunga colazione in pigiama e forse un’uscitina nel primo pomeriggio.
    Per evitare troppe scene per la preparazione, li avviso qualche giorno prima su come ci dobbiamo organizzare (quindi cerco di proiettarli nel futuro), prevedo un pomeriggio di siesta per tutti che di solito è il venerdì, mi riprometto di non riempire il weekend.
    La vita qui in Italia è decisamente più frenetica rispetto alla Francia quindi abbiamo imparato a fermarci. Con mia grande difficoltà che invece non mi fermerei un secondo, ma altrimenti arriviamo al lunedì tutti più stanchi e frustrati di prima!

    • Lorenzo ha detto:

      Sicuramente devo imparare a fermarmi. Passando tutta la settimana in ufficio mi sembra di non avere tempo per fare nulla e di perdere un sacco di tempo. Accumulo tutto il fine settimana, non riesco a fare quello che ho pensato, e poi, hai ragione tu, il lunedì sono più stanco di prima.
      Proverò a rallentare.
      Un saluto
      Lorenzo

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