TROPPA CONFUSIONE PER ASCOLTARE

Il blog “papà in ascolto” e nato perché avevo capito l’importanza di ascoltare per poter riuscire a fare gruppo. A fare famiglia. Sembra banale ma la cosa più difficile da quando sono padre è fare famiglia. Non fraintendetemi. Io amo mia moglie e le mie bimbe ma fare famiglia per me sta risultando difficoltoso.

Periodo molto difficoltoso

La fine della bella stagione e l’inizio delle piogge ci ha fatto nuovamente scontrare con la necessità di rimanere più spesso a casa. E vivere una giornata a casa con le mie adorabili pesti e ormai un delirio che porta ad uno stress e nervosismo fuori dal comune. Siamo arrivato al punto di uscire anche con il diluvio universale.

Sbaglio qualcosa

Ultimamente è un continuo lamentarsi, urlare, darsi botte. 2010 e 2013 dopo 10 minuti iniziano a litigare. Litigio che porta 2010 a dare qualche botta a 2013 e quest’ultima parte ad urlare. Passate le urla, 2013 passa all’attacco di 2016. Inizia a prendergli i sui giochi così parte 2016 ad urlare. E cosi ci troviamo a cercare di calmare le urla. Le bimbe però sono ormai partite per la tangente ed il nostro cercare di calmare le acque ha un effetto contrario e così finisci per alzare la voce anche te.

Stanchezza

Ormai ho, anzi abbiamo, raggiunto una stanchezza enorme. E con la stanchezza si è assottigliato il livello di pazienza. Basta un litigio urlato che la pazienza va a zero ed il nervosismo va a mille. Proviamo a ritagliaci momenti per noi singolarmente e in coppia, ma non bastano per ricaricarci. Per recuperare quella pazienza necessaria per affrontare questi momenti con serenità.

Troppa felicità

Sembra un assurdo, ma i momenti più critici nascono da momenti di pura felicità. Ad esempio oggi sono rientrato con 2010. 2013 e 2016 l’hanno accolta con un sacco di abbracci. Poi hanno giocato fino a raggiungere livelli di euforia eccessivi. Quindi sono intervenuto per evitare che 2016 si facesse male, ma quando l’euforia raggiunge livelli alti la app sordità 3.0 non permette di recuperare la calma. Loro continuano, tu cerchi di spiegare la pericolosità di alcuni giochi e loro si mettono a ridere. Il nervosismo quindi sale. Oggi ho chiesto a 2010: “Cosa devo fare per fermati”, ma non ho ottenuto risposta.

Siamo in cinque

Sia 2010 sia 2013 spesso ci dicono e più bello quando siamo soli senza una o l’altra. Ma noi siamo in cinque. Lo so che i rapporti a due vanno sempre bene. Ma dovrebbe funzionare anche quando sono tutte insieme. Tutte sono molto autonomi, con il limite dell’età, ma quando sono insieme e un continuo papi, mami mi aiuti. Lo so, sono alla ricerca di attenzioni, ma vorrei far capire loro che ci possono essere anche attenzioni collettive.

Fare famiglia

Anni fa avevo letto il libro di tata Lucia. Si chiamava proprio fare famiglia. C’erano un sacco di consigli. Con me non hanno funzionato un gran che, ma il libro era molto sensato con spunti interessanti. Eravamo solo una coppia quando guardavamo le puntate di SOS Tata, e pensavamo “a noi non può succedere”. Ed invece. Ogni famiglia ha i suoi punti deboli e punti di forza, non è facile trovarli, ed oggi vedo solo i nostri punti deboli. Vedremo se il tempo porta consiglio. E voi come fate a fare famiglia??

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

8 Risposte

  1. Mamma avvocato ha detto:

    Guarda, bisognerebbe intendersi si cosa significhi essere o fare famiglia. Perché tutte le famiglie che vedo io, che pure sono famiglie tutto sommato felici, con figli sereni, sono come quella che descrivi tu ed anche a casa mia è tutto un su e giù, caos e tranquillità in alternanza. Però siamo insieme e, in fondo, ci stiamo bene, solo questo conta.

    • Lorenzo ha detto:

      Hai proprio ragione, quello che conta è stare bene insieme. Noi abbiamo un problema quando si passa tutto il giorno in casa. Le nostre bimbe hanno bisogno di spazio fisico, ed in cinque in casa, si soffre un pò di claustrofobia. Ogni tanto però quello che in fondo è normale per una famiglia di cinque persone, a volte appare come estremamente difficile. Credo sia una questione di percezione, e questa percezione viene condizionata da un sacco di fattori, sia interni sia esterni. Stanchezza fisica e mentale, difficoltà a ricevere gli aiuti che ti servono, continue sollecitazioni esterne in momenti in cui vorresti solo essere in un bosco ad osservare le cime degli alberi mosse dal vento. Quando poi si ritrova un equilibrio interiore, tutto quanto appare più normale. Gli alti e i bassi fanno parte del gioco della vita, hai proprio ragione. Da qualche parte ho letto che se sulla strada si trovano molti ostacoli, allora è la strada giusta da seguire.
      Un saluto
      Lorenzo

  2. Per quanto riguarda i litigi, io lascio correre…lascio correre…lascio correre…poi quando mi stufo, li blocco, do un ultimatum e se continuano li separo fisicamente, do il divieto assoluto di parlarsi tra di loro e guarda caso si lamentano perché vogliono giocare insieme! Se c’è un gioco conteso e non riescono a mettersi d’accordo lo prendo io e lo metto via, non è per nessuno.
    I momenti di gioia ed eccitazione ho imparato a contenerli, pare brutto, ma poi appunto si va fuori strada e c’è sempre quello che non si ferma ed esagera (di solito il mio secondo), quindi ho imparato a contenerli, bloccandoli in anticipo prima della degenerazione, anche se sembro quella che rompe le uova nel paniere, visto che la situazione sembra bella (ma io so che sta per trasformarsi).
    Fare famiglia tutti insieme non è facile soprattutto se si rimane chiusi in casa per tanto tanto tempo, non credo che ci sia una ricetta, io ho deciso che è bello uscire insieme, ma ristoranti poche volte (sperando che quelle poche siano anche quelle buone), supermercato se possibile mai, gite soprattutto nella natura, anche se il marito smania per portarli in giro per musei e città. Tanti spazi dedicati ad uno singolarmente, che poi nel marasma la voglia di prevalere diventa eccessiva.
    E comunque la stanchezza è sempre tanta, non posso che farti un pat pat virtuale e dirti che non sei solo.

  3. Priscilla ha detto:

    Guarda non so come si faccia a”fare famiglia”. Si tenta e basta, a volte viene bene a volte male. Il segreto è abbassare le aspettative. Ti faccio un esempio: alcuni mesi fa sono andata a trovare mio cugino che ha una splendida moglie e due bambine impeccabili.
    Loro sono quei genitori modello, niente urla, niente scenate, toni di voce bassa, alto contatto, le figlie sono molto avanti per la loro età.
    Ecco, noi quando ci rapportiamo a loro ci sentiamo un filino inadeguati: i miei pupi litigano, noi urliamo, loro a volte si picchiano…
    Morale: ero preparata ad una figura di merda. In realtà è stato l’opposto: i miei bimbi sono stati impeccabili, educati, gentili, interessati e curiosi; così non è stato per le loro.
    A volte bisogna volare basso per scoprire che si può volare ancora più in alto

    • Lorenzo ha detto:

      Hai perfettamente ragione. Avevo scritto poco tempo fa delle aspettative. Ed io ho sempre aspettative altissime. Probabilmente la soluzione a questo periodo un pò difficile la troverò quando smetterò di cercarla.
      Grazie per il commento
      Un caro saluto
      Lorenzo

  4. carmen ha detto:

    Prenderò in considerazione il libro di Tata Lucia ma non so quanto possa fare al caso mio e neanche con una figlia sola riesco a fare famiglia….o meglio siamo solo una famiglia di facciata. In casa siamo ben lontani dall’esserlo

    • Lorenzo ha detto:

      Ciao Carmen,
      mi spiace per quello che scrivi. Vedrai che il libro qualche spunto riesce a dartelo per ritrovare un vostro equilibrio. E poi una cosa che ho imparato è cercare di non risolvere tutti i problemi in una sola volta. Prendine uno, anche il più banale, e lavoraci sopra fino a trovare un modo per superarlo. Vedrai poi che gli altri si superano per effetto cascata. Poi ci saranno periodi in cui tutti i problemi ritorneranno, ma è sempre possibile ricominciare a risolverli.
      Un carissimo saluto
      Lorenzo

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