SOPPORTARE O SUPPORTARE

Sopportare o supportare, quanta differenza fa una vocale. Io tendenzialmente tendo a sopportare, ad essere accondiscendente, a far “buon viso a cattiva sorte”. È molto più semplice, si appianano le divergenze, si accontenta chi ti sta vicino e si va avanti.

RISPETTARE CHI TI E’ VICINO

Questa soluzione può andare bene fintanto che sei un giovane single, quando invece hai moglie e tre figlie non porta a niente, anzi ti porta ad annullarti completamente e peggio ancora a non rispettare i componenti della famiglia. Se devi essere accondiscendente con 4 persone, non hai più tempo per te, e questo alla lunga pesa come un macigno e logora i rapporti familiari.

SUPPORTARE

Supportare è molto più difficile. Io devo ancora imparare a supportare, e devo ammetterlo non sono bravo. Per troppi anni ho affinato l’accondiscendenza. Ed essere accondiscendente non significa supportare. Per supportare bisogna ascoltare. Entra in gioco la fiducia ed il rispetto reciproco. Credere nella persona che si ha vicino, anche se la sua idea o il suo progetto non ti convincono. Essere sinceri. E nel rapporto di coppia e nel rapporto padre/figlia è necessario amare senza se e senza ma.

«Ti amo» – disse il Piccolo Principe.

«Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui.

Nel piccolo principe “Amare significa desiderare il meglio dell’altro” ed è la cosa più importante nel rapporto di coppia e nel rapporto con i figli.

 

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quando i nostri figli hanno da insegnarci.

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