RITORNARE A LAVORARE dopo la maternità

Oggi non vi parlo delle mie bimbe ma di mia moglie. Il mio amore. Qualche post fa ci avevo raccontato di come si sentiva, per il fatto di non lavorare più. In un’altra post vi avevo raccontato delle competenze che la maternità ti fa acquisire e che possono essere utili nel mondo del lavoro. In un’altro ancora vi avevo accennato al fatto che incominciava il nuovo lavoro. Ecco sono passati ca 2 mesi, e posso dire che non e stato facile per lei ritornare a lavorare dopo la maternità. Anzi. Due mesi difficili, notti insonni, ma coronati da un grande successo. La riconferma del posto di lavoro. Ma facciamo prima un passo indietro

PAURA DI NON FARCELA

Questa estate il mio amore, era andata un pò nel panico, perchè pensava di non riuscire più a trovare un lavoro. Quindi ha iniziato a mandare CV da tutte le parti ed si è iscritta anche ad un concorso pubblico. Visto che nessuno rispondeva ha iniziato a preparare il concorso. Ha ricominciato a studiare, ma il tempo era veramente poco. Non voleva nemmeno andare allo scritto del concorso, ma poi è andata, ed è anche passata. Incredula va all’orale e passa anche quello. L’unica. Il posto è suo. Nello stesso giorno gli offrono un altro posto. Quest’ultimo part time. Dalla paura di non trovare più un lavoro alla necessità di scegliere.

UNA SCELTA DIFFICILE

La scelta è caduta ovviamente sul lavoro part time. Per tutti è stata una cosa folle rinunciare ad un posto pubblico, ma per il mio amore, era più importante un lavoro compatibile con il ruolo di mamma. Dopo un mese arriva una nuova offerta di lavoro. Questa volta pubblico e pure part time. Altre notti insonni, perchè in questo mese molte cose non gli piacevano dell’ufficio in cui era capitata, quindi doveva capire cosa fare.

PATTI CHIARI AMICIZIA LUNGA

Si perché il mio amore ha due palle grosse così. Non gli piaceva il modo di lavorare e non aveva nessuna intenzioni di prendersi la responsabilità di errori altrui. Allora forte di questa seconda offerta lavorativa, ha parlato apertamente con il direttore, e si è ritrovata, una persone che ha fatto di tutto per tenerla. Ho visto il mio amore fiero di se. Autostima a mille. Ha ricevuto buone parole anche dalla direttrice a cui a dovuto dire di no. Si è ritrovata apprezzata, ricercata. Solo qualche mese fa pensava di non trovare più un lavoro. Era triste, svilita, ed oggi invece la vedo carica. Sono molto orgoglioso di lei. 

AUTOSTIMA

Era da un pò che vedevo l’autostima del mio amore a terra. Era felice di essere mamma, ma si sentiva incompleta. Aveva bisogno di mettersi in gioco. Lo ha fatto e con successo. Questi due messi seppur molto difficili le hanno fatto bene, sotto tutti i punti di vista. Lei ha una quantità di pregi e competenze che tutti riconoscono tranne lei. Lei è il suo peggior nemico. Ma vedo che sta iniziando a conoscersi meglio. Osservando le bimbe sta scoprendo molto di lei, e queste scoperte la stanno aiutando a rispondere a molte sue domande che da anni non avevano risposta. Crescere non è solo cosa dei bambini. Si può crescere ad ogni età, bisogna solo avere coraggio.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

6 Risposte

  1. Mamma Avvocato ha detto:

    Che bello questo tuo post. Parla di amore in modo sincero, parla di autostima delle mamme, a cui non sempre viene facile valorizzarsi. E regala speranza. Bravo!

    • Lorenzo ha detto:

      Grazie per il commento. Lo apprezzo veramente. Ho imparato a non dare per scontato nulla. Diventare ed essere mamma è molto diverso dal diventare ed essere papà. Il ruolo di madre è totalizzante, e molto difficile da equilibrare nella società di oggi, dove la solidarietà femminile si è un pò persa, o forse si cerca di nascondere per sopravvivere. Penso che il rapporto mamma-lavoro abbia ancora bisogno di grandi evoluzioni o meglio rivoluzioni. I biscottini che vengono proposti oggi non servono a dare alle madri il giusto valore.
      Speriamo in un futuro….più materno
      Un saluto
      Lorenzo

  2. Simone ha detto:

    Ciao Lorenzo, è bello leggere il racconto di come hai vissuto il “dramma interiore” di tua moglie ma soprattutto il tuo sostegno, la tua stima, il amore nei suoi confronti. Grazie per aver condiviso con noi lettori questa parte delicata ed importante della vostra vita.

    • Lorenzo ha detto:

      Grazie per i complimenti.
      Il “dramma interiore” lo ha vissuto lei, io ho potuto solo essere dalla sua parte.
      Un caro saluto
      Lorenzo

  3. Emilia Amodio ha detto:

    È bellissimo questo post di stima e amore verso tua moglie. Penso che sia il post più bello e sentito che tu abbia scritto.
    Complimenti

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