PROTEGGERSI DALL’ASCOLTO

“Hai visto chi è entrato” mi chiede un condomino, “Sono Tizio e Caio” continua, “Sono quelli che fanno casino con le moto la sera” prosegue (e questo lo dice ad uno che ha un Ducati 900 SS in garage che quando lo accende lo sente tutto il vicinato). “Non ci ho mai fatto caso” dico io. “Adesso aspetto che torni Sempronio e poi gli chiedo se sa a chi ha affittato il garage…..ho parlato anche all’amministratore per fare una riunione……..”. Vi sembra che alle 7.30 del mattino, mentre sto portando all’asilo 2013 (ovviamente di corsa) mi debba ascoltare tutte queste lamentele.

SOBBARCARSI DEI PROBLEMI ALTRUI

Il problema è che quando qualcuno mi vomita i suoi problemi addosso tendo a far miei i suoi problemi. Mi capita spesso e credo che mi sia sempre capitato. Forse in passato mi sono impegnato con tutte le forze a smettere si ascoltare per non subire problemi non miei. Non a caso fin da piccolino mi allontanavo da litigi, tendevo ad ascoltare sempre musica ad alto volume o con le cuffie. In pratica cercavo di non ascoltare, di isolarmi.

Adesso però mi sto impegnando di nuovo ad ascoltare per vivere meglio la mia famiglia, ma è opportuno mettere dei limiti.

  1. Ascoltare solo le persone a cui tieni o che hanno veramente qualcosa da dire
  2. Ascoltare solo nel momento in cui ti parlano, evitando di occupare la mente con quello che hai ascoltato per tutto il giorno
  3. Non rimuginare quello che si è ascoltato
  4. Non sobbarcarsi dei problemi altrui

L’ascolto deve fare bene a chi ti parla, ma non deve fare male a chi ascolta. Non è facile.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quando i nostri figli hanno da insegnarci.

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