PER CRESCERE SERVE FIDUCIA

Cosa è la fiducia? Dicono sia un sentimento. Per me è un dono che ti viene regalato alla nascita, e che la vita può farti dimenticare. I bambini hanno fiducia. Si fidano dei propri genitori, delle persone che hanno accanto, del mondo, della vita stessa. La loro mente non è inquinata da tutto il male che esiste nel mondo e che impareranno a conoscere. Nella mia vita la fiducia mi ha sempre ripagato, ma da quando sono padre la fiducia mi si è ritorta contro più volte, e mi sto accorgendo di averla dimenticata. Quello che più mi fa male è che la mia fiducia ha danneggiato anche la mia famiglia. Ma perchè vi parlo di fiducia? 2010 vuole tornare a casa da sola!

FIDARSI

Quando affidi i tuoi figli ad estranei l’unica cosa che puoi fare è fidarti. Lo si fa con il pediatra, con gli insegnanti del nido, dell’asilo, della scuola elementare. Fidarti. Perchè se non ti fidi, i bambini annusano che c’è qualcosa che non va. Con 2010 non siamo stati molto fortunati e la fiducia negli insegnanti è stata mal riposta. Con 2013 e 2016 per ora siamo più fortunati, o forse siamo molto più attenti. Quando perdi la fiducia negli altri, però si rischia di perdere anche la fiducia in noi stessi.

FIDUCIA

Si perché quando ti toccano i figli, l’unica cosa che pensi è “come lo ho permesso?”, e ti senti in colpa per quello che hai fatto, per quello che non hai fatto, e la fiducia in te stesso la sotterri. Dopo ogni cosa che fai la fai con la testa, non con il cuore. E la fiducia è una cosa di cuore, non di testa.

MI FIDO

Se ascolto la mia testa, mi dispiace, ma non mi fido di 2010. Non la considero ancora matura. Se ascolto il mio cuore, di 2010 posso fidarmi ciecamente. Chi ascoltare? Il mio rapporto con 2010 sta cambiando, sta crescendo, e la fiducia sta giocando un ruolo importante. 2010 ha portato a casa il modulo da firmare per poter tornare a casa da sola. Lei si sente pronta. Io no.

CRESCERE

Io per ricevere fiducia dai miei genitori, ho attuato la tecnica di accontentarli in tutto (metodo efficacie solo se da grande vai a vivere in un altro continente). La fiducia te la devi guadagnare. 2010 si ribella, scalcia, urla. Lei non vuole guadagnarsi la fiducia. Lei vuole la tua fiducia. Quella del cuore, non quella della testa. Lei vuole tornare a casa da sola , vuole crescere, vuole autonomia. Questa mattina ho pensato che se tocchi le ali ad una farfalla, gli togli il dono di volare. Ed allora ho deciso di non togliere la possibilità di volare a 2010, ma di ascoltare il mio cuore. E per questo devo ringraziare il mio amore. Lei capisce molto bene 2010. Lei è una mamma.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

10 Risposte

  1. Maddalena ha detto:

    Che pezzo pieno di spunti, Lorenzo! Riga per riga. Da noi non esiste nemmeno nei sogni che diano un modulo da firmare per permettere ai “2010” di tornare a casa da soli! Nel senso che fino alla quinta elementare è vietato. Vedi tu. Comunque come sai la mia secondogenita ha l’età della tua e già quando aveva meno di sei anni un giorno mi chiese di non obbligarla a uscire nell’afa per prendere il fratello all’oratorio estivo. Era tranquilla e seduta sul divano, temporeggiai per pensarci. Poi le accesi la tv e le dissi di stare lì senza fare nulla, per evitare incidenti. Il tempo di andare e tornare era di dieci minuti. Che feci piuttosto alla svelta!!! La mia decisione fu di cuore, perché lei era così sicura e serena che non potevo rifiutare. Considerato poi il fatto che lei patisce molto il caldo e le viene il mal di testa, quindi quei dieci minuti sarebbero stati inutilmente inflitti. Andò benissimo, tornai e la trovai con lo stesso viso sereno. Però tornare a casa da sola, come dicevo… da noi non è ancora immaginabile, insomma a Milano non esiste, nemmeno se vuoi, ti è concesso.

    • Lorenzo ha detto:

      Ciao Maddalena,
      vivendo in una cittadina molto più piccola di Milano la cosa è più semplice. Fortunatamente la distanza casa-scuola è circa 500m, quindi il tratto è molto breve e gli attraversamenti sono supervisionati dai nonni vigili. Poi a casa cè sempre qualcuno ad aspettarla. Quindi è un percorso compatibile con la sua età. Nel lasciarli soli, mi sembra che siamo più preoccupati noi che loro. Ovvio si parla di qualche decina di minuti, ed in questi casi la TV aiuta a distrarli.
      Un caro saluto
      Lorenzo

  2. Il mio secondo è un po’ come 2010 in questo: lui vuole la tua fiducia, ma non se la guadagna, lui fa le cose punto, perché sa che è in grado, anche se spesso in realtà non lo è e finisce per fare una grande pasticcionata. Ero, sono io così. Di lui non mi fido, mentre della prima sì e quest’anno le ho già annunciato che se dovesse ammalarsi non me la porterei dietro, come ho fatto gli altri anni per portare gli altri due a scuola, numero di telefono e starà una mezz’oretta da sola. Lei ovviamente super contenta! Speriamo non si ammali!!!! 😀

    • Lorenzo ha detto:

      Anche noi autorizzata a stare una mezz’oretta a casa da sola quando serve per evitare di far arrivare i nonni per così poco tempo. Anche lei super contenta.
      Un saluto
      Lorenzo

  3. Emilia Amodio ha detto:

    Scelta giusta, complimenti. Hai ragione nellaffermare che dare fiducia sia difficile. Penso che quando si parla di fiducia si cammini sempre su un terreno pericoloso e con la possibilità di imbatterci in doppie trappole. Penso che sia un terreno più pericoloso di quello dell amore,a esso d’altronde collegato. Se ami dai fiducia. E tu hai fatto bene a non tarpare le ali a 2010. Hai fatto bene perché come hai già affermato sai bene che lei è pronta per fare anche questo passo;perche sei un padre attento, perché are significa sostenere l altro è anche dargli fiducia nonostante le paure. Hai fatto bene perché sei andato incontro allesigenza di tua figlia che si è voluta mettere alla prova,fidandoti del suo carattere. Lei è pronta come hai tu stesso sostenuto, nonostante l’età (penso che anche lei sia nata con lo spirito autonomo e indipendente), magari tu no, ma quante altre volte dovrai fare lo sforzo di lasciare spazio a loro nonostante tu non sia pronto?
    Nel frattempo complimenti hai dato un altro pezzo in più di autostima a 2010…È questo anche un compito fondamentale per i genitori ACCRESCERE L’AUTOSTIMA NEI FIGLI cosa non totalmente facile specie a questa età dove vi è unesplosione di voglia di crescere.

    • Emilia Amodio ha detto:

      P. S. Winnicott affermava LÌ DOVE C’È UN BIMBO O UN RAGAZZO CHE LANCIA LA SUA SFIDA PER CRESCERE, CI DEVE ESSERE UN ADULTO PRONTO A RACCOGLIERLA.

      Beh… Cade proprio a pennello…
      Continuate così, siete magnifici
      Un abbraccio
      Emy

      • Lorenzo ha detto:

        Grazie per il commento. Non è sempre semplice raccogliere queste sfide, ma è l’unica cosa che possiamo fare.
        Un caro saluto
        Lorenzo

    • Lorenzo ha detto:

      Nel fare le cose da sola 2010 ha una forte autostima, quello che ci preoccupa è il gruppo. Subisce alcune sue “amiche” per farsi accettare. In questo campo vorremmo aiutarla di più a far crescere quella sana autostima che ti permette anche di stare da solo e di scegliere con molta attenzione le amicizie.
      Un caro saluto
      Lorenzo

      • Emilia Amodio ha detto:

        Ti capisco perfettamente. Il gruppo è un po’ il problema…penso che purtroppo su questo ci sia poco da fare. Presumo che crescendo potrà comprendere come affrontare il tutto e capire anche cosa sia meglio per sé stessa… Su questo credimi, non ho parole per aiutarti… Io ho già questo problema con Maika… A volte sì isola agli estremi altre subisce per farsi accettare e giocare con chi ha scelto di seguire… Pensa che un giorno un bimbo gli diede uno schiaffo… Costernazione, mortificazione….ma lei non demorse… Gli diede una seconda possibilità…. Gli andò vicino chiedendo se voleva giocare e perché era nervoso….. Il bimbo gli lancio’ addosso una macchinina, lei ancora frustrata…. Poi le proibii di continuare…. Ovviamente…..
        Altre volte “elemosina” amicizia….. Altre no…. Ma tutto ciò accade con i suoi coetanei…. Lei proprio non li considera alla pari…A volte per sentirsi normale vorrebbe giocare con loro anche se poi dura poco e si allontana… E quindi ha difficoltà a rapportarsi…. Meglio va con i grandicelli…dai 5 anni in su….
        Fortunatamente a scuola è ben voluta da tutti, la cercano e le vogliono stare accanto…. L educatrice dice che a volte è lei a respingere il gruppo e si isola….
        Cerco dialogo ma poi so che su questo deve trovare sola s
        La sua via…. Oltre a dialogare e darle consigli…. Non si può fare altro….

        Dialoga su questo con lei sempre e magari dalle consigli ma per il resto…. Purtroppo non dipende da te…. L’importante è che nei momenti più critici si sappia difendere o allontanare..
        Buona giornata
        Emy

        • Lorenzo ha detto:

          Hai ragione, il dialogo è un cosa molto importante. Non sempre è facile, perché io sono un molto razionale, e lei (come tutti i bambini della sua età) non lo è.
          Un saluto
          Lorenzo

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