PAPI SPIELEN???

Sabato mattina la piccola 2016 mi ha chiesto di giocare con lei un sacco di volte. Ma siccome pomeriggio c’era la festa per il suo compleanno con nonni e zii, allora ero in fase “pulizie generali” (il mio amore era con 2010 a cavalcare prima ed a fare la spesa poi). E’ sì, quando arrivano i nonni bisogna ripulire e riordinare tutta casa, giusto per evitare commenti e giudizi.

UN PICCOLO PASSO INDIETRO

Questa settimana è stata un pò particolare ed un pò frenetica. Niente di particolare semplicemente il campo estivo in inglese di 2010 iniziava alle ore 9.00. Nessuno problema se il mio amore era ancora a casa, ma fortunatamente ha ricominciato a lavorare. Io inizio alle 8.00, le inizia alle 8.30, e quindi 2010 va al corso con i nonni. Semplice no. Se leggete questo articolo, capirete che non è così semplice. Una settimana mi è sembrata un mese.

VOGLIA DI GIOCARE

Ma torniamo a 2016. Non vedendomi quasi mai durante la settimana era contenta di avermi tra i piedi sabato mattina, e quindi: “PAPI SPIELEN?”. “No topina prima pulisco e poi gioco”. “GIOCO??” “PAPI SPIELEN???”. “No non ci siamo capiti prima pulisco”. Ecco per circa un paio di ore (di cui una a ritrovare il pavimento della camera di 2010, ma questo è un altro discorso) 2016 ogni 10 minuti veniva mi guardava e diceva “PAPI SPIELEN??”. La domanda mi ha fatto pensare quanto tempo si perde tra lavoro, mestieri, pulizie, cose da fare, doveri, varie ed eventuali.

FINALMENTE SI GIOCA

Finito di pulire finalmente mi siedo a giocare con 2016. Ed ecco arrivare 2013, che si era eclissata fino ad un secondo prima giocando per conto suo, esclamando “Ma io volevo giocare con le bambole con te”. “possiamo giocare tutti insieme”, “ma io volevo giocare solo con te”, “siamo in tre si gioca in tre”. Chiarita la cosa abbiamo iniziato a giocare. La cosa che ho notato, è come 2016 apprezzi i momenti di gioco insieme e te lo manifesta, con abbracci e baci. Sei li che giochi ed ogni tanto arriva e ti da un bacio o un abbraccio. Carinissima. Ed io mi sciolgo.

LA GIORNATA PROSEGUE

Verso mezzogiorno rientrano mamma e 2010. Pomeriggio arrivano nonni e zii. Festa regali. E la cugina si ferma per un pigiama party da noi. Quindi sabato sera ero in netta inferiorità numerica, ed infatti mi sono ritirato in camera ed ho iniziato a scrivere questo post. Intanto le 5 befane hanno portato i materassi in salotto e poi si sono fatte le unghie e poi guardato un film (baby boss, carino da vedere). Piano piano hanno hanno ceduto a Morfeo 2016, quindi 2013. 2010 e la cugina hanno chiaccherato fino a ….. non lo so mi sono addormentato prima io.

FINALE

La serata è finita con questa mia frase: “Sei come l’aglio, mi piace tantissimo, ma non riesco a digerirlo”. Frase indirizzata a 2010….ma questa è un’altra storia, o forse sempre la stessa.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

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