OCCHI CHE BRILLANO

Quando si dice che la felicità si nasconde dietro la semplicità è proprio vero. Questa mattina mi sono ritrovato a guardare 2010 felice come non mai, con due occhi che brillano che continuavano a guardarmi in attesa di qualcosa. Non so se si aspettava un “NO”, sta di fatto che il mio lasciar correre l’aveva presa in contropiede e quello che stava facendo la rendeva felice.

PICCOLE COSE CHE RENDONO FELICI

Adesso vi spiego cosa è successo. Il Giovedì accompagno 2010 a scuola e siccome 2013 viene accompagnata dalla mamma e non devo ritirarla a pranzo, prendo la “mia bici”. Perchè dico la “mia bici”, perchè l’ho trovata come fondo di magazzino di un negozio di bici destinata alla discarica e l’ho risistemata ed adesso è una bellissima bici da pista anni 70. Ogni volta che la prendo 2010 vuole salirci ed io dico “NO”. Ogni tanto gliela lascio spingere. Ed oggi 2010 ha preso l’iniziativa, ha messo un piede sul pedale ed ha iniziato ad usarla tipo monopattino. Tipo la partenza “alla bersagliera”, ma senza salire in sella. Lo ha fatto una volta. Si è girata guardandomi con un sorriso che andava da un orecchio all’altro, in attesa di un mio “SCENDI DALLA MIA BICI”. Ed invece non ho detto niente. Ho solo ricambiato il sorriso.

SORRISI E OCCHI CHE BRILLANO

Il fatto di poter usare la mia bici, di riuscire a spingersi e lasciarsi andare rimanendo in piedi sui pedali, per lei è stato il massimo della felicità. Io ero piacevolmente sorpreso della sua abilità. E vedere una bimba di quasi 8 anni essere felice di usare una vecchia bici da pista degli anni 70 mi rendeva felice anche a me. Il gioco è durato fino a scuola. Non ha preso sotto nessuno, non si è fatta male, non mi ha distrutto la bici, e cosa importantissima era felicissima. Oggi eravamo anche in ritardo quindi arrivati a scuola è subito corsa dentro, perchè i suoi compagni stavano già salendo le scale. Quindi si è solo girata per mandarmi un bacio, ed i suoi occhi continuavano a brillare

SEMPLICITA’

Noi genitori cerchiamo sempre l’impossibile per rendere felici i nostri figli e ci dimentichiamo che loro sono felici con molto poco. Ogni giorno ci insegnano che sono le piccole cose che rendono felici . Sono felici di vederci felici, di sentirsi approvati, di poter sceglier, di essere liberi, di poter essere loro stessi. Queste mattine ti svegliano da un torpore. Quel torpore che ti fa dimenticare che il compito di un genitore è accompagnare un figlio non sostituirsi a lui, è essergli vicino non davanti, e di quanto possono insegnarci i nostri figli e quanto crescono velocemente. Forse troppo……

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

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