NOSTALGIA

Alla soglia dei 40 anni mi sono scoperto una persona nostalgica. Non avevo mai vissuto questa emozione. La nostalgia. Nel bel cartone animato “In Side Out”, se non ricordo male, è gioia e tristezza insieme che creano la nostalgia. In questo ultimo periodo mi capita spesso di ricordare come era mio papà quando ero piccolo, alle cose che abbiamo fatto insieme, al suo carattere. Sarà che non è un buon periodo per lui e vederlo così fragile, quando invece lo ho sempre considerato forte, mi fa pensare molto.

ESSERE FIGLIO

Quando ero solo figlio, la nostalgia non l’ho conosciuta molto come emozione. Sono sempre stato uno che guardava avanti. Non ero uno che raccoglieva ricordi, o foto. Non tenevo un diario. Un giorno è passato, bene pensiamo al successivo. Adesso invece mi dispiace non avere ricordi fisici del mio passato. Di ricordi nella mia testa ne ho tantissimi, ma pochissime foto, o scritti, o altro. Anche da ragazzino le foto le facevo ai paesaggi, ai monumenti, non alle persone. Avevo una Voigtlaender che mi aveva dato mio papà. Tutta manuale. Fantastica. Credo la abbia ancora mio fratello in vetrina. Tutti avevano quelle automaticone di plastica, e mi prendevano in giro, perchè ci mettevo un sacco a cambiare rullino. Dovevo arrotolare manualmente tutto il rullino, poi tirarlo fuori, mettere il nuovo, agganciare i primi denti della pellicola, e poi si richiudeva. Un paio di scatti a vuoto e via si poteva di nuovo scattare. Gli scatti però difficilmente avevano come soggetto le persone.

ESSERE PADRE

Da quando sono padre, invece, mi piace fotografare le mie figlie. Anche se mi accorgo che facendo le fotografie ti perdi il momento. Sicuramente hai un buono scatto, che diventerà un ricordo, e che ti farà provare nostalgia guardandolo fra qualche anno, però il momento non lo hai vissuto in pieno. Quando fotografi sei nascosto dietro la macchina fotografica. Sei in attesa del momento giusto. Stai attento alla luce, alla composizione, ad un sacco di cose e ti perdi il momento. Quel momento che non lo puoi più avere, se non guardando una foto. Forse per questo motivo da ragazzo non facevo tante foto alle persone. Perchè volevo vivere i momenti. Un paesaggio è più statico. Faccio la foto e poi riesco anche a godermelo. Un sorriso lo cogli con la foto e te lo perdi da vivo. Ogni tanto quando guardo le mie figlie penso che quell’istante lo avrò solo nella mia mente. Non ci saranno foto, non ci sarà mai un momento identico. Quell’istante è solo mio e sarà un ricordo. A volte mi viene nostalgia già un secondo dopo.

ISTANTI

Ieri 2016 è corsa da me e mi ha dato un bacio. Poi si allontanava e con la manina mi faceva ciao e mi diceva “Tschuess”. Poi andava avanti ancora un pò si girava mi guardava e correva a darmi un altro bacio. Lo ha fatto tre quattro volte. Così senza un motivo, perchè non stava andando da nessuna parte. Per me, però quando ha smesso, è nata dentro di me già la nostalgia di quel momento. Sono proprio un papà.

NOSTALGIA

Non ho ancora capito se la nostalgia è una emozione che mi piace o meno. Intanto sto imparando a vivere queste emozioni. Tutti e tutto mi dicono che sono uno che vuole avere tutto sotto controllo. Anche le emozioni. Ma non è un modo positivo di vivere e porta solo ad un sacco di problemi (e lo ho imparato a mie spese). Però la nostalgia a prescindere che piaccia o meno ha un sacco di energia. E quando bussa lo fa molto forte.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

6 Risposte

  1. Priscilla ha detto:

    La nostalgia è una brutta bestia. E’ come il mare, all’apparenza placido e tranquillo che in un attimo ti travolge e ti porta sotto.
    Sì, sono molto nostalgica e malinconica, ma non perché guardo indietro e non avanti, ma perché sono troppo spesso consapevole che il tempo passa in fretta e ogni lasciata è persa per sempre.

    • Lorenzo ha detto:

      Hai centrato in pieno il mio pensiero. E quando diventi genitore ti accorgi ancora di più che il tempo passa in fretta, specialmente quando guardi come crescono e cambiano velocemente i tuoi figli.
      Un caro saluto
      Lorenzo

  2. Emilia Amodio ha detto:

    La nostalgia penso che debba essere vissuta a dosi… È una lama a doppio taglio: ti impone in un certo qual modo a interrogarti, ad assaporare il passato con tutti i suoi profumi e le sue emozioni, a tirare alcune somme ecc, ma poi ci devi dare un freno altrimenti ti può irretire e lì sono davvero guai…
    Io ho un rapporto un po’ ambiguo con la nostalgia, amo et odio, ma penso che sia normale. È un comportamento che si assume con tutti i sentimenti ambigui e a volte anche con alcune persone che non inquadri bene, magari.
    Ho molta nostalgia nella mia vita essendo che troppo presto ho perso un padre fantastico… Avevo 21 anni e lui 58…ho vissuto fino in fondo tutte le fasi del lutto dell’anima, i sensi di colpa poi sono stati i miei fedeli compagni fino a pochi anni fa, vivere pensando che fosse un’ingiustuzia per lui… Ma sono pensieri ovvi che si superano… E poi… Diventata madre puoi immaginare quanto lo abbia pensato e quanta rabbia anche avessi con la vita che non gli aveva permesso di vivere il ruolo di nonno che, dicono, sia un ruolo più profondo di essere padri… E lui che come padre era fantastico sarebbe stato un grande nonno.
    IO amo anche per questo fotografare le persone, i momenti… Sono in parte nostalgica quindi so che quelle foto saranno per qualcuno in futuro carezze e sorrisi, magari per i miei figli quando non ci sarò più… Per me è importante Immortalare l’attimo di una risata, di un momento…e ti dirò mi diverto dietro lo schermo a viverlo quel momento mentre lo sto immortalando con un video o una foto. .. Infondo la fotografia nasce non solo con la voglia di scoprire “l’interno” per quanto è possibile delle persone ma per far rivivere anche i momenti più salienti della vita. Per me le foto sono come i libri: Essenziali. Senza mi sento davvero nuda, vuota…
    Un caro saluto a tutti
    Jeamy amore.

    • Lorenzo ha detto:

      Ciao Emilia, grazie per il commento e scusa del ritardo della risposta, ma rientro oggi da un viaggetto di cui a breve vi racconterò. Proprio in questo viaggio mi sono divertito come dici te dietro lo schermo. Mi nascondevo dietro il teleobiettivo e sbirciavo le espressioni delle mie bimbe che giocavano. Mi piacciono molto le foto e come dici te far risaltare il vero volto delle persone. Però a volte mi piacerebbe essere parte attiva del divertimento ed in questo pecco. Ma si può sempre migliorare.
      Un saluto
      Lorenzo

  3. Maddalena ha detto:

    Che i paesaggi siano statici e quindi non perdi molto se ti attacchi a un obiettivo fotografico è un’acuta osservazione… Quanto alla nostalgia io invece ne ho a fiumi, e di solito ha anche una buona penna. Solo che vuole spazio, tanto, a volte quando si siede scaccia la sua compagna: la vita presente. Quando arriva a diventare dolore, come se ciò che è già finito fosse sempre necessariamente migliore di ciò che ci attende, allora secondo me non è più così piacevole. Un abbraccio.

    • Lorenzo ha detto:

      In un modo o nell’altro si torna sempre al “vivere il presente”. Come in tutte le cose ci vuole equilibrio. Va bene il passato, va bene il futuro e molto importante è il presente. Se il presente si perde a favore del passato sicuramente c’è un problema di fondo. Sicuramente ci sono momenti della vita passata per cui è normale avere nostalgia, ma non per questo i momenti presenti ed futuri sono e possono essere migliori.
      Un caro saluto
      Lorenzo

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