MA TI ASCOLTI?

In un vecchio post vi avevo proposto di registrarvi quando parlavate per poi riascoltarvi. Io ogni tanto questo esperimento le faccio e mi sono accorto che “…..sono fastidioso……”. Ci credo che le mie figlie non mi ascoltano. Sembra che abbia sempre fretta, non attendo le risposte, sono insistente, poco amichevole e quando sbarello, “mi arrabbio” e le cose peggiorano.

ASCOLTARSI

Quando parlo però non me ne accorgo, non ci faccio caso, forse perché non mi ascolto. Sicuramente quando mi arrabbio non mi ascolto, perché a volte dico cose che vorrei rimangiarmi dopo 3 secondi (…troppo tardi ormai…). Ascoltarsi quando si parla non è facile, o almeno per me non è facile. L’ultima registrazione che ho fatto era mentre organizzavo un piccolo giochino con le bimbe, che però non aveva molto funzionato e mi chiedevo il perché. Beh riascoltandomi il perché è subito emerso. Avevo fretta.

AVERE FRETTA

Sembrava che stessi perdendo il treno. Ovviamente le bimbe lo avevano percepito e sentivano questa fretta che le metteva agitazione. La loro agitazione innervosiva me….e “boom” gioco finito e papà arrabbiato. Fin da piccolo quando riascoltavo la mia voce registrata (hai tempi c’erano i wolkmann e si giocava a registrare le voci nelle cassette) non sembravo io, e la mia voce non mi piaceva molto, anzi non mi piaceva e non mi piace. I motivi sono spiegabili dalla fisica, ma non è questo il blog adatto. Però credo che oltre alla fisica c’entri molto il nostro cervello. In un modo o nell’altro, noi ci siamo creati nella nostra testa un personaggio (vero o finto che sia è una questione che lasciamo agli psicologi) con un suo aspetto ed una sua voce. Ecco questa è la voce che sentiamo quando parliamo.

LO SPECCHIO DELLA VOCE

La voce registrata che risentiamo è un po’ una realtà che la nostra mente non accetta, perché diversa dal nostro personaggio. Sicuramente però, riascoltare la propria voce registrata, ti mette davanti ad uno specchio e ti fa capire se riesci a comunicare quello che desideri veramente comunicare. Uno specchio che se vuoi ti da una mano a migliorare il tuo modo di comunicare.

 

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quando i nostri figli hanno da insegnarci.

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