LE PAROLE DELL’ASCOLTO

Parliamo una attimo” chiede il mio amore “certo rispondo io”, “………..” mi racconta il mio amore “non so cosa dirti, non ho una risposta” dico io. Conversazione finita. E questo errore lo faccio sempre. Sicuramente non posso spiegarvi che parole usare, e se usarle, quando si ascolta, ma sicuramente vi posso dire che quelle che dico io sono sbagliate. Invece di favorire la conversazione la troncano. Come usare le parole?

PER FAVORIRE LA CONVERSAZIONE EVITA DI TROVARE LE RISPOSTE

Lo so è un mio problema, devo sempre trovare una risposta, avere la soluzione, non concepisco il fatto che qualcuno posso raccontare senza necessariamente desiderare un soluzione ai suoi problemi o dubbio o questioni. Questo mio difetto non aiuta sicuramente quando si tratta di sentimenti ed emozioni. Ci sono molte tecniche che favoriscono l’ascolto, ma forse la cosa migliore da fare è ascoltare senza pregiudizi e senza trasferire il proprio vissuto, in silenzio. E le pause tra una frase e l’altra non devono essere riempite da altre parole. La confusione genera confusione. Chi magari a trascorso una giornata difficile e vuole raccontarla non ha bisogno di altra confusione, o di un muro che gli fa eco. Piuttosto a bisogno di qualcuno con cui condividere per alleggerire i pensieri che appesantiscono la mente

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quando i nostri figli hanno da insegnarci.

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