I FIGLI ASCOLTANO

Penso di aver detto mille volte che le mie figlie non mi ascoltano mai (tipica generalizzazione), specialmente 2010 (essendo la più grande è anche quella che fa testare a noi genitori le varie tappe evolutive, le altre quando arrivano hanno la fortuna o la sfortuna che noi genitori abbiamo già un po’ di esperienza in più). Però mi sto accorgendo che invece 2010, 2013 ed anche 2016 ascoltano moltissimo ed hanno un modo di ascoltare molto particolare ed attento. Quindi posso tranquillamente dire che i figli ascoltano.

I FIGLI ASCOLTANO, MA COME?

Loro non si limitano ad ascoltare, loro contemporaneamente, guardano, odorano, percepiscono. Hanno tutti i loro sensi puntati su di noi. Anche quando sembrano assenti loro ascoltano, anche quando giocano loro ascoltano. Quando non fanno quello che gli dici non è perché non ascoltano, è perché non lo vogliono fare. Questo lo dico, perché se ho detto mille volte che non ascoltano ho anche detto mille volte “…ma allora mi hai ascoltato….”.

I FIGLI ASCOLTANO SE SEI TRASPARENTE

Una sfortuna per noi genitori è che ascoltando così intensamente, i nostri figli riescono a sentire anche le cose che non diciamo, magari non lo capiscono, ma percepiscono che non siamo completamente trasparenti con loro. Quando annusano questa opacità (ossia pensare ad altro e avere la testa altrove) allora tendono ad ostacolare le nostre richieste, mentre quando percepiscono trasparenza sono più propensi ad ascoltarci per come lo intendiamo noi “grandi”. Questa situazione l’ho testata più volte con 2010. Io sono tendenzialmente opaco ed ho difficoltà a comunicare con 2010, però quelle volte che sono stato trasparente è sempre filato tutto liscio. Con 2013 è più semplice, perché quando percepisce opacità non ostacola, ma te lo fa notare richiamando insistentemente l’attenzione ed allora ti aiuta a ritrovare la trasparenza necessaria. Con 2016 è ancora tutto molto semplice, e basta un suo sorriso per farti dimenticare qualsiasi pensiero.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quando i nostri figli hanno da insegnarci.

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