I BAMBINI SI SANNO DIVERTIRE

Una cosa che ho imparato, guardando ed ascoltando le mie figlie, è che i bambini si sanno divertire. Generalizzando posso tranquillamente dire che i bambini hanno una propensione innata al divertimento. Ovunque si trovano, se gli si lascia spazio (che comunque si prendono), loro trovano il modo per divertirsi. Questa loro capacità di divertirsi però la vedo affievolirsi con il passare dell’età. O meglio, rimane ma necessita sempre di qualche cosa in più. 2016 per divertirsi gli basta una faccia buffa, una parola senza senso o una canzoncina. 2013 per divertirsi ha bisogno di qualche attività o gioco. 2010 ha bisogno di ancora qualcosina in più, sia questa fisica o emozionale. Sempre qualcosa in più. Questo un pò mi spaventa e mi rattrista. Peró ci sono condizioni astrali favorevoli, che permettono anche a 2010 e 2013 di divertirsi ancora con una faccia buffa, una parola senza senso o una canzoncina. Allora mi viene da pensare che questa innata capacità al divertimento cambia, perchè in un qualche modo si è condizionati.

DIVERTIMENTO E RISATE

Tutto questo mio ragionare sul divertimento è nato l’altra sera, quando tutte e tre (un caso più unico che raro) si sono inventate un gioco e se la ridevano a crepapelle. Il gioco era più o meno così. Una si nascondeva, e quando le altre la cercavano, lei saltava fuori gridando “pikachu” (non hanno mai visto i pokemon…..però stando insieme ad altri bambini si imparano un sacco di cose). Già solo dire “pikachu” le faceva scompisciare dalle risate. Il gioco è durato una mezz’oretta. Io lo avrei interrotto dopo 5 minuti. Perchè? Me lo sono chiesto e mi sono dato anche una risposta. A casa non si corre, non si grida, non si salta, perchè disturbate i vicini, etc. Tutte le paturnie che mi sarei sentito dire io dai miei. Ma questa volta ho solo pensato “perchè fermare questo divertimento?”. Ci sono posti dove divertirsi e posti no? Sicuramente ci sono luoghi e momenti in cui non è opportuno divertirsi, e questo va insegnato. Ma a casa? Quale posto migliore per divertirsi.

FARSI COINVOLGERE

Non sempre riesco a pensare così velocemente (per mia sfortuna). Ma questa volta ci sono riuscito, e mi sono ascoltato le risate ed il divertimento delle mie bimbe. E devo dire che è anche coinvolgente, se solo si vuole. A volte sei stanco, hai avuto una giornata pesante, e quello che senti è solo confusione. Se ascolti è divertimento se lo senti è confusione. Il blog è nato proprio per questo, per ricordarmi di ascoltare e non limitarmi a sentire. E dato che i bambini si sanno divertire è meglio ascoltarli.

VECCHI RICORDI

Io ho un ricordo molto nitido di due momenti molto divertenti che mi hanno riportato bambino. Ossia ci siamo divertiti e riso tantissimo con sostanzialmente nulla, si era solo predisposti al divertimento (per me questo significa divertirsi). Il primo ricordo è di una serata con il mio amore dove ho giocato con le parole “amore” e “dolore” dette con la “o” larga e che ci hanno fatto ridere fino alle lacrime. Il secondo ricordo è dei tempi dell’Università. Lezione di “Analisi I”. Dilemmi vari sull’età e caratteristiche di vitello, manzo, bue, etc. (la lezione deve essere stata interessantissima). Uno ad un certo punto dice “sì, ma il vitello tonnato?”. Ricordo solo tante lacrime e risate semi trattenute per evitare di farci buttare fuori dal docente. Scritte così non hanno alcun senso, ma vi posso assicurare che sono stati momenti divertentissimi, e che ti riportano bambino. Dove tutto è semplice.

SEMPLICEMENTE DIVERTIMENTO

Il bello è che i bambini si sanno divertire con molto poco, e questa loro caratteristica dobbiamo noi genitori lasciarla intatta. Evitando anche di associare il divertimento a qualche specifica attività. Impariamo ad accogliere il loro divertimento anche se non è legato a nulla. Evitiamo di interrompere delle apparenti “stupidate” solo perchè siamo stanchi, piuttosto faciamoci coinvolgere. Hanno anche inventato lo Yoga della risata. Approfittiamo dei nostri figli. Il corso è gratuito.

Buona risata e buon divertimento a tutti

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

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