GUARDA COSA SO FARE !

Domenica scorsa siamo stati ad un battesimo. Al rinfresco, le bimbe, dopo che si erano saziate al buffet, hanno iniziato a giocare e correre intorno ai tavoli. Per evitare “incidenti” con i camerieri le ho chiamate a raccolta e siamo andati a giocare sul prato vicino. Durante queste feste mi fa piacere intrattenere le mie bimbe, anche perchè di solito a queste feste mi sento un pò un pesce fuor d’acqua. Quando inizio a giocare con le mie bimbe capita spesso e volentieri, che anche gli altri bambini si aggregano e mi ritrovo a fare l’animatore di un gruppetto di bambini che non vedevano l’ora di poter giocare liberamente. In queste situazione ci sono alcuni aspetti che mi fanno sempre riflettere.

I bambini iniziano subito a raccontarti qualcosa

Ogni volta che mi trovo in queste situazione c’è sempre un bambino che inizia a parlarti delle sue cose. Cosa ha fatto, cosa ha comprato, il suo gioco preferito, etc. Ti accorgi proprio come alcuni bambini abbiamo la necessità di raccontare, di parlare e in particolarmodo di essere ascoltati. Si perchè appena si accorgono che ascolti quello che dice e gli rispondi, loro sono sempre felici e continuano i loro racconti. Finiti i racconti inizia il “guarda cosa so fare!”

Guarda cosa so fare

Se un bambini inizia a dirti “guarda cosa so fare” e tu per caso gli dici “ma che bravo che sei”, inizia la gara. Di quale gara parlo? Della gara a chi sa fare qualcosa. Tutti i bambini iniziano a fare le loro performance solo per ricevere un applauso, un bravo, un commento qualsiasi. Ed in poco tempo mi trovo in balia delle più assurde e divertenti performance. Dalla bambina che fa il verso della rana, al bambino che fa la capriola, a quello che cerca di mettersi in verticale, etc etc etc

Guardateli ed ascoltateli

Ma per quale motivo questi bambini hanno così tanta voglia di essere ascoltati e guardati anche da un completo sconosciuto? Forse perchè noi genitori a volte siamo impegnati in altre faccende e non diamo sufficiente attenzione ai nostri piccoli. Le mie bimbe poi sono maestre a richiedere attenzione quando proprio non gliela puoi dare. Come fare allora? È difficile dare una soluzione. Io mi accorgo che mi piacerebbe ascoltare tutti i loro racconti a pranzo o cena quando si è a tavola, ma ho visto che in quel momento loro non sono propense. Mentre loro vorrebbero raccontare tutto nel momento in cui entro in casa di ritorno dal lavoro (a volte non faccio nemmeno in tempo a chiudere la porta)

Cercare il giusto momento

Provate a prestare particolare attenzione a quando i vostri figli vi raccontano, e cercate in quel momento di prestare particolare attenzione a quello che vi dicono. Probabilmente la loro voglia di raccontare la esauriscono con voi e non con un altro papà o mamma che si ritrova nella situazione di “animatore” improvvisato.

A voi vi è mai capitata una situazione analoga?

P.S. Se l’articolo vi è piaciuto condividetelo!

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

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