DISPERAZIONE

Ieri sera, 2010 arriva da me con gli occhi gonfi.
“Cosa c’è” gli chiedo io
“Papi….. secondo te Nina sta bene?” (Nina e il nome che ha dato al grillo che ha adottato e di cui vi ho parlato nel post precedente).
“Cucciola, mi sa che Nina è morta”
“Non è che sta dormendo?”, mi chiede lei.
“Mi sa che è proprio morta”.
Disperazione, pianti, lacrime, ed io ero li ha guardarla e non sapevo cosa fare. Era disperata per il grillo.

SENTIRSI IN COLPA

“Papa gli ho fatto la casa bene vero? Ho sbagliato?”
“No cara sai i grilli non vivono a lungo”
“Quanto vivono?”
“Non lo so?”
“Guardi sul cellulare?”
“OK guardiamo”
“Allora quanto vivono?”
“Ca 3 mesi”
“Ma io è da tre giorni che ce l’ho, gli ho dato da mangiate, da bere”. E giù a piangere.
“Cara magari era già da un po che viveva e tu sei stata con lui gli ultimi giorni”.
“Ed adesso devo buttarlo?”
“Guarda prendiamo un po di carta igienica gli facciamo una bara e lo buttiamo nel water”. Lo so non è romantico, ma se lo buttavo nell’immondizia anche non era bello, ed non avevo voglia di andare nel bosco a sotterrarlo.

TRISTEZZA

Dopo un pò la vedo in bagno che parla con il water.
“Cosa stai facendo?”
“Lo sto salutando” sempre con le lacrime agli occhi. Lo so sono un papà degenere, ma facevo faticava a stare serio. Dopo ha pianto un pò con la mamma, e ha fatto fatica ad addormentarsi. Si continuava a chiedere se aveva sbagliato qualcosa. All’inizio non sapevo se era triste veramente, ma poi guardandola mi sono accorto che era veramente abbattuta. Si era data da fare per fare una casa al grillo, e l’aveva fatta bene. Probabilmente la gelata di questa notte non ha aiutato il grillo.

REAZIONI

A volte rimango spaesato dalle reazioni delle mie figlie, e mi accorgo come loro siano veramente concentrate sull’istante, e su se stesse. Non si perdono in ragionamenti. Comunque il passaggio successivo e stato “Ed adesso chi posso adottare?”. STOP. “Se proprio dobbiamo adottare qualcuno andiamo al rifugio per animali e vediamo chi cerca casa”. Meglio evitate sorprese di ritorno dalla prossima gita….

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

10 Risposte

  1. Come Emilia, penso anche io che sia giusto insegnare che alcuni animali possono vivere in cattività ed altri no. Comunque bravissima 2010, come ti ho già scritto nell’altro post, e scusami se te lo dico ma in questo post è venuta proprio fuori la tua sensibilità maschile 😀 detto da una che non è che sia proprio la regina dell’empatia… 😉

  2. Maddalena ha detto:

    Forse non era il tuo intento ma la bara nel water mi ha fatto ridere! Potevi buttarlo dalla finestra, dicevi che poi ci avrebbe pensato madre natura. 😉 Noi nel tempo abbiamo perso: un girino (anche lui accudito ma poi prematuramente deceduto), e una coccinella (idem). Tornando al wc, tutto sommato hai fatto bene, non per nulla si chiama “de-cesso”. 😀

    • Emilia Amodio ha detto:

      Io lo avrei sepolto come abbiamo fatto anche per un ragnetto che è stato ucciso dalla figlia grande di mio marito mentre stavamo pulendo l anno scorso il camino. E pensa che i ragni quando li schiacci poverini diventano piccolissime palline… A maika abbiamo detto che era morto per vecchiaia e cosi…. Tutti giù a sotterrare il ragnetto😁 ma poi maika aveva capito che la sorella lo aveva ucciso e le ha tenuto il broncio per 2 gg dicendole TETA NON SI UCCIDONO GLI ANIMALI

    • Lorenzo ha detto:

      Bellissimo il “de-cesso”, sto ancora ridendo.
      Se lo buttavo dalla finestra c’era il rischio che voleva scendere a vedere dove era caduto….con il “cesso” andavo sul sicuro.
      Un saluto
      Lorenzo

  3. Emilia Amodio ha detto:

    Fai i miei più sinceri complimenti a 2010. È stata impeccabile sia nel creare un habitat adeguato per il grillo sia per come se ne è presa cura. Ovviamente questi animaletti hanno bisogno dell’aria aperta e della natura per vivere in libertà ma ciò non toglie che presumibilmente quel grillino aveva terminato il suo ciclo di vita, magari. Meglio Comunque far comprendere che vi sono degli animali che si adattano alla vita domestica e altri no.
    Maika quando a due anni mi chiese di avere in casa uno stercorario (rabbrividisco al solo pensiero😂 ma è stato il suo animale preferito da quando lo vide) le spiegai che vi erano animaletti che facevano parte della. Natura e che lì avevano la loro famiglia e che quindi avrebbe sofferto molto se lo avessimo separato dalla sua famiglia. Allora mamma un topolino… Oppure un pipistrello che sono belli…. Stessa spiegazione…. Ora anche se ancora è tentata a portarsi ogni insetto o animale a casa le ricordo la motivazione…
    Comunque complimenti per la scelta di andare in un rifugio a scegliere un animale più appropriato per casa e per stare in compagnia. Il rapporto che si creera’ con lui sarà imparagonabile.
    Facci sapere se realmente sceglierete di avere una new entry.
    Un abbraccio a tutti voi.

    • Lorenzo ha detto:

      Bello lo stercorario. Mi è sempre stato simpatico negli episodi dell’Ape Maia.
      Per la New Entry…..vediamo….sono 4 contro 1…….
      Un saluto
      Lorenzo

      • Emilia Amodio ha detto:

        Diciamo che quelli che vivono nella Natura della realtà non sono così simpatici e belli… 😂 preferisco che stiano fuori e poi…la sua curiosità nacque da una DOMANDA, notando che le feci delle mucche e degli animali in alcuni casi dopo alcuni giorni non c’erano più…. MAMMA CHE FINE FA LA CACCA DELLE MUCCHE, E DEI CANI E DEGLI ALTRI ANIMALI? PERCHÉ NON C’È PIÙ QUI…

        E visto che all’epoca era ossessionata dagli animaletti allora oltre che a spiegarloe che il letame serviva anche da concime le dissi che vi era un animaletto che si chiamava stercorario e che raccoglieva le cacche spiegandole anche il perché…..
        Beh… Da quel momento MAMMA CHE BELLO LO STERCORARIO che poi vide ai documentari e sul libro degli animali.
        A tutti spiegava perché era il suo preferito. Quando poi seppe che era l animale più veloce a 6 zampe allora ancora di più ci si affeziono’… PERCHÉ MAMMA È INTERESSANTE LO STERCOSAURO (maika stercorario)…. SI MAMMA E POI È VELOCISSIMO. MANGIA CACCA LO SAI? E nelle PALLINE DI CACCHE CI METTE LE SUE UOVA.. POI NASCONO I PICCOLINI….. e così via… Ancora oggi va in cerca dello stercorario…

  4. Mamma Avvocato ha detto:

    Bè, avete da che essere orgogliosi di 2010
    Dimostra sensibilità ed empatia!!! Certo, però, il geologo come animale domestico non e’ il massimo…meglio spiegarle che sta bene fuori e adottare un pesce rosso o un gatto!

    • Lorenzo ha detto:

      ….il “geologo” effettivamente come animale domestico non è il massimo…:-))))
      …avevo pensato al pesce rosso, ma a lei piace il contatto, ed al nostro gatto piacciono….i pesci rossi 🙂
      Un saluto
      Lorenzo

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