CAMBIO DI STAGIONE

Come ogni anno arriva il giorno del cambio di stagione. Si perchè nella mia città, ormai esiste il giorno in cui si passa dai pantaloncini corti, maglietta e sandali ai pantaloni lunghi, canottiera, maglietta, felpa, giacca, calzini e scarpe. Non esiste più un passaggio graduale. Arriva tutto d’un botto.

CAMBIAMENTI IMPROVVISI

A me questo passaggio non crea troppi problemi. Io con i vestiti ho un rapporto molto semplice. Alla mattina esco in balcone ed in funzione della temperatura, apro l’armadio e prendo la prima cosa che mi capita. Già mia moglie ha più difficoltà. Perchè ha i vestiti primaverili, estivi, invernali, autunnali, per il lavoro, per il parco, per la montagna, per la sera, per la casa, etc. Ma il problema più grande sono le figlie. Le mie adorate pesti. Quando arriva il cambio di stagione loro hanno bisogno di circa 6 mesi per abituarsi, più o meno fino al prossimo cambio di stagione.

2010 – UN PICCOLO ESEMPIO

La preparazione serale dei vestiti diventa una tragedia greca. Si inizia con i dilemmi tipo “cosa posso indossare”. Si perchè 2010 non si mette i vestiti lei li indossa. Poi si passa a “non ho un ca@@o da mettere”. Si perchè la parolaccia attira maggiormente la nostra attenzione. Poi si passa allo svuotare per terra l’armadio, fino alla crisi di pianto con frasi del tipo “siete cattivi”. Il tutto mentre noi cerchiamo di rimanere zen e la ignoriamo. Sicuramente penserete “Ma aiutatela questa bambina! E’ piccola, ha solo 8 anni”. Cosa credete che non ci abbiamo provato. Solo che il risultato è lo stesso, ma tu hai più difficoltà a rimanere zen. Invece ignorandola, riesci ad arrivare alla fase finale con la giusta pazienza per trovare finalmente un paio di vestiti da mettere. Però tutto questo viene fatto la sera, e la mattina seguente riesce a vestirsi ed a preparasi velocemente (ringraziamo la campanella della scuola, ed il ritardo sul registro)

2013 – UN PICCOLO ESEMPIO

La preparazione serale è molto semplice, perchè gli va bene tutto. Quindi si preparano i vestiti per il giorno dopo e si va a letto. Perfetto no. NO!. Non è perfetto. Perchè alla mattina, dopo aver impigato circa 40 minuti per fare colazione (e non è che legge il giornale), circa 10 minuti per lavarsi i denti, si iniziano a sentire dei mugugnii provenire dalla stanza. Mugugnii che dopo diventano urletti, poi gesti di stizza e nervosismo ed infine le urla. Allora tua vai a vedere e trovi un bambina nuda, a cui danno fastidio le mutande. Siamo solo alle mutande. Allora ti offri per aiutarla. Ed i step seguenti sono uguali allo step mutande. In ordine a lei danno fastidio: le mutande, la canottiera, le varie etichette, i pantaloni, la maglietta, le varie etichette, ed infine l’ostacolo più grande. I calzini o le calze. Si perchè calzini e calze sono la cosa più scomoda che esiste al mondo. Lei non sopporta le cuciture dentro i calzini. Le calze le fanno tutte con la cucitura in punta. Lei le odia. Trovare calzini senza la cucitura in punta è una impresa. Se conoscete qualche marca che fa calzini e calze senza cucitura in punta fatemelo sapere. Intanto il tempo scorre e tu ti ritrovi con scarpe, giacca e borsa a cercare di convincere una bambina scalza a mettersi qualcosa ai piedi.

2010 – UN PICCOLO ESEMPIO

La preparazione serale la facciamo noi. La preparazione mattutina la facciamo noi penserete. Ha solo due anni. NO!. Siamo nella fase “faccio io”. Ed è bravissima si veste da sola. Ha qualche problema con il dritto e rovescio e con l’ordine delle cose, ma ci stiamo lavorando. Quindi solitamente abbiamo sempre una piccoletta che corre nuda per casa, poi con il body, poi senza, poi con il pannolino, poi con il pannolino e body chiuso (fatto noi ovviamente), poi con i pantaloni in testa, poi con la maglietta ed i pantaloni (con un nostro piccolo aiuto), poi arrivano i calzini. I calzini se li mette lei, con calma, ma se li mette lei. Di solito con il tallone sul collo del piede, ma abbiamo tempo per imparare. Infine le scarpe rigorosamente storte, ma cé tempo per imparare. Siamo solo all’inizio, ma almeno invece di piangere corre.

CAMBIO DI STAGIONE

I piccoli esempi sopra riportati sono abbastanza costanti, e durano di solito fino al prossimo cambio di stagione. Adesso dobbiamo convincerle di vestirsi, quando tornerà il caldo dobbiamo convincerle di svestirsi. Perchè non ci sono più le mezze stagioni? Sigh!

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

8 Risposte

  1. Priscilla ha detto:

    Oddio che ridere sono dovuta correre in bagno!
    Anche da me le cose sono più o meno simili, diciamo un mix delle tre. Per fortuna di bambini ne ho due e uno è pure maschio. E no, il sesso non conta. Lui è grrrrrrande e vuole fare da solo per cui dopo un’ora è ancora mezzo nudo; lei invece è una vamp è deve provare e riprovare le cose anche se le ha scelte da sola la sera prima.
    Io minaccio di trascinarli in mutande e canottiera all’asilo e non è detto che un giorno o l’altro non lo faccia sul serio.
    In quel caso tu saprai perché.

  2. Io ringrazio così tanto la scuola per avere l’obbligo della divisa! E’ una scuola statale e la divisa obbligatoria è maglietta lunga o corta/felpa, noi dobbiamo solo aggiungere i pantaloni che grazie al cielo non sono un grosso problema, solo ogni tanto la Belva reclama gonne e io non ho problemi a mettergliele, non sono una di quelle mamme da tuta per forza perché i bambini devono stare comodi. Devo dire che preparando la sera le cose per la mattina non ho avuto grossi problemi e l’unica che si lamenta è la Belva, i due maschi, soprattutto il secondo sono molto più “quel che c’è metto”…mi sa che è proprio la genetica femminile il problema…

    • Lorenzo ha detto:

      Se da noi ci fosse la divisa (ed io mi ricorda che per tutte le elementare si doveva mettere quella specie di camiciona nera) 2010 non uscirebbe nemmeno da casa :-). L’unico della seria “quel che c’è metto” sono solo io….infatti sono l’unico maschio….
      Un saluto
      Lorenzo

  3. Emilia Amodio ha detto:

    Ti leggo e come al solito trovo i tuoi post esilaranti… E poi mi dico Io con Maika impazzisco perché trova sempre qualcosa che le da fastidio:cuciture, bottoni, cerniere, i pantaloni troppi stretti o larghi, le magliette è un incubo MAMMA LO VEDI? HO RAGIONE IO MI CADONO LE SPALLE, TOGLIELE, AGGIUSTALE, NON VA BENE… MAMMA QUESTI BOTTONI NON LÌ VOGLIO… MAMMA LE CUCITURE MI DANNO FASTIDIO… PERCHÉ LÌ FANNO COSÌ????
    Con Le etichette ho ovviato il problema e le taglio direttamente.
    Figurati voi con 3. Ma sono anche questi momenti unici… DI sclero ma sempre da ricordare….
    Maika é un misto tra le tue tre. E poi l autonomia che ha… Ci sono momenti che vorrei velocizzare tutto il processo dal risveglio a lavarsi i dentini a vestirsi a mettersi le scarpe… Ma poi… Deve avere anche i suoi tempi… E quella frase Aspettami che dice sempre con interesse come per dirmi DAI MAMMA PAZIENTA UN PO’ MI STO DANDO DA FARE, APPREZZAMI… basta per tirarmi un sorriso e prendere respiro… Speriamo che al cambio di stagione che faremo fra poco non sarà un incubo come quello estivo…

    • Lorenzo ha detto:

      Il problema delle cuciture e del relativo fastidio era diventato molto impegnativo. 2013 ne soffriva proprio. Ci siamo un pò informati e ci sono bambini particolarmente sensibili che vivono come un vero e reale fastidio le cuciture, specie dell’intimo, o dei vestiti uno sopra l’altro. Hanno bisogno di non sentire le pieghe o altro. Alcuni dicono che sia anche un modo di esternare un loro senso di oppressione proveniente dall’esterno. In ogni caso con 2013 abbiamo risolto con i vestiti di una taglia in più ed evitando indumenti elastici aderenti. Però non sempre funziona, ed alcuni vestiti di bambini sono fatti veramente male con delle cuciture che darebbero fastidio anche a me…
      Un saluto
      Lorenzo

  4. Mamma Avvocato ha detto:

    Il ricciolino, fine 2011, è un mix di 2010 e 2013: ha un.armadio fornitissimo ma non ha mai nulla di adatto da indossare, a sentire lui e in più gli da fastidio tutto. Quanto alle stagioni, cerca testardamente di ignorarle o si veste al contrario rispetto al clima per fare dispetto, ancora non l’ho capito. Certo è che la vestizione è dura. Anche per me, perché i cambi improvvisi interferiscono con laia suddivisione dell’armadio in quattro stagioni.

    • Lorenzo ha detto:

      Guarda con il vestirsi al contrario rispetto al clima anche le mie lo fanno. Giusto per fare il contrario di quello che gli hai chiesto. Metti i pantaloni lunghi e si mettono quelli corti, metti le scarpe e si mettono i sandali. L’altro domenica siamo stati in montagna ed abbiamo raggiunto un rifugio a ca. 2300 mslm. La grande si era voluta mettere i pantaloni corti. Appena scesi dalla macchina già vedevo che aveva freddo, e dopo un pò che camminavamo per raggiungere il rifugio ha chiesto se avevamo il cambio. Ovviamente lo avevamo, ma ci ha dovuto sbattere il naso lei…..
      Grazie per il commento
      Un saluto
      Lorenzo

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