ASCOLTARE IL SILENZIO E GUARDARE IL BUIO

Una bella metafora della vita è rappresentata dal mare. In passato sono riuscito sempre a cavalcare le onde ed a godere del mare calmo. Ho sempre cavalcato un’onda per volta. Finita una ne iniziavo a cavalcarne un’altra e così via.

Poi mi sono trovato ad avere a che fare con più onde contemporaneamente, mi sono ritrovato in un mare in tempesta. Ed in superficie il mare in tempesta è molto pericoloso. Ma le onde ci sono in superficie, solo in superficie, appena si mette la testa sotto acqua e si va un po’ in profondità le onde sembrano sparire, attenuarsi, e più si va in profondità e più regna la tranquillità, la pace, il silenzio. Pare impossibile in superficie c’è una tempesta e sotto la superficie la calma.

LA VITA E’ COME IL MARE

La vita è come il mare, spesso siamo in balia delle situazioni, degli stimoli, delle emozioni, ma si tratta della superficie. Basterebbe chiudere gli occhi ed immergersi dentro di noi (…fosse facile….) per ritrovare la pace e la serenità. Provate ad ascoltare il silenzio, non è facile, i pensieri occupano immediatamente la mente, così come guardare il buio non è facile perché riaffiorano subito le immagini. Se si riesce ogni tanto ad ascoltare il silenzio e guardare il buio allora si è riusciti a raggiungere il mare più profondo dove regna la pace e la serenità.

LA TEMPESTA E LA CALMA

Spesso mi ritrovo in una tempesta tra bimbe nervose e capricciose, cose da fare, difficoltà a parlare, stress, etc. Sapere che è solo una stato superficiale e che in profondità c’è la calma, bisogna solo andare a cercarla, mi conforta e mi aiuta a superare questi momenti tempestosi. Non so se vale solo per le mie bimbe, ma se sono calmo loro riescono a calmarsi più facilmente

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

2 Risposte

  1. Maddalena ha detto:

    Mi ricorda la mindfulness… forse l’hai appresa anche tu. L’esempio era proprio quello del respiro come àncora che ci riporta nel profondo di noi, dove le acque sono quiete. Grazie per questo post, è bellissimo avere questo scambio. 🙂

    • Lorenzo ha detto:

      Della mindfulness mi hanno spiegato solo i 3 minuti di respiro. In realtà il post mi è venuto leggendo alle mie bimbe la Sirenetta (hai presente quando il vascello affonda). E poi quando sono al mare (ed il mare lo permette) mi piace andare sotto acqua, girarmi e guardare la superficie dal basso. Penso sia la cosa più rilassante che ci sia…
      Ancora buon Anno!!
      Un saluto
      Lorenzo

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