Ascoltare ma non capire

Questa domenica e stata una giornata non facile, genitorialmente parlando. 2010 si è svegliata con le seguenti app ben avviate:
Sordità 3.0
Ti ignoro 2.0
Faccio quello che voglio 4.0
Ti rispondo male 2.0
Strafottenza 1.0
Quanto queste app partono in contemporanea, la situazione non e facile da gestire, ed anche 2010 non riesce a controllarle, allora prima di degenerare, ho preso 2010 e siamo andati a camminare un po. Vicino a casa parte un sentiero nel bosco che porta ad un castello, così nel giro di da 30 minuti gli ho fatto fare 150 metri di dislivello ed abbiamo raggiunto il castello. Lì ci siamo fermati ed abbiamo iniziato a parlare.

Parlare dopo un pò di silenzio

Gli ho chiesto del suo comportamento con noi, con le sorelle, del perché è spesso così arrabbiata, e perchè con gli altri invece e sempre gentile. La risposta e stata inaspettata: “Se sono arrabbiata con gli altri non mi vogliono più, mentre tu mi hai detto che anche se rispondo male e sono arrabbiata mi volete bene lo stesso.”. Cosa pensare dopo una frase del genere? Da un lato ero contento, perchè ascolta quello che gli diciamo e sa che gli vogliamo bene. Dall’altro lato non ero contento, perchè è molto condizionata dagli altri, ed ha paura di rimanere da sola.

Cercare soluzioni oppure no

E’ da una vita che cerco soluzioni, e non sempre è stata la scelta giusta. Questa volta ho lasciato la sua frase in stand by. La tengo li, a portata di mano, così da riascoltare in altre situazioni. Forse mi è più di aiuto riascoltare quella frase che cercare soluzioni. Una cosa però è certa, un pò di attività fisica permette anche di riordinare le idee, e disabilita temporaneamente le varie app.

Continuare a non capire

Faccio molta fatica a capire cosa passa per la testa a 2010. A volte credo di aver capito tutto, ed il giorno dopo sono da punto a capo. Però una cosa mi è molto chiara, ha estremo bisogno di muoversi, di scaricare tutta l’energia in eccesso con il movimento. Quanto riesce a scaricare questa energia in eccesso poi riesce ad utilizzare positivamente la restante energia. Se non scarica l’energia in eccesso è un pò come una bottiglia di spumante che è stata agitata per bene e per benino, se parte il tappo……

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

6 Risposte

  1. Mamma avvocato ha detto:

    Non è di molto aiuto, perché anche io non ho risposte o soluzioni da proporre, purtroppo, però posso dirti che anche il mio grande, classe 2011, si comporta male con me e, a volte, con suo padre, mentre è un angioletto con tutti gli altri e poi, quando sbottiamo, sembra cercare conferme che gli vogliano comunque bene. Forse è solo una fase della crescita, questa ricerca di sfogo e conferme. Non so ma è dura! Quanto al movimento, credo che valga per la maggior parte dei bambini e per questo noi insistiamo molto sullo sport o comunque camminare. Hai fatto bene ad aspettare a rispondere ma tieniti stretto gelosamente la risposta di tua figlia!

    • Lorenzo ha detto:

      Spero sia una fase di crescita come dici te. Poi chissà quante altre fasi di crescita ci saranno. Per adesso comunque questa sua fase di crescita condiziona un pò tutti, e sicuramente sbagliamo a farci condizionare.
      Un saluto
      Lorenzo

  2. Maddalena ha detto:

    Pari pari, la mia 2010. Allora è l’età. Sarah capita delle volte che passiamo una giornata fantastica, però poi la sera sbotta o ha le sue crisi psicosomatiche peggio che mai. Possibile? Evidentemente se comunque non ha scaricato energia, e/o rabbia, prima o poi questa deve uscire. La risposta di 2010 sulla libertà-di-rabbia con voi è una verità per tutti i bambini, ma l’incredibile è che lei ne sia cosciente e che te l’abbia confessato. Come reagire? Io mostrerei il mio orgoglio, perché è un onore che lei sappia di essere libera con voi. Però spiegando che accanto a questo c’è il rispetto e dei limiti.

    • Lorenzo ha detto:

      Brava, hai sollevato una questione per noi ancora aperta. I limiti. Noi cerchiamo ogni giorno di fissare i limiti, ma puntualmente vengono superati. E di pari passo cerchiamo di spiegare il “rispetto”. Non è facile. Con 2013 è molto più facile, rispetto a 2010, e mi sa che 2016 è più sulle orme di 2010, quindi ci aspetto ancora molti anni burrascosi.
      Un saluto
      Lorenzo

  3. Generalmente i bambini fanno così: si comportano male con la famiglia perché sanno che lì “possono”, non vengono emarginati o esclusi, è la fiducia che ripongono in voi. Succede anche ai miei, è sfiancante, ma almeno so che si fidano ed è un bene!

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