ASCOLTARE LA FELICITA’

Domenica scorsa il mio amore insieme a 2010 e 2013 sono andate in piscina. Io e 2016 siamo rimasti a casa, perchè 2016 aveva la febbre. Così ho colto l’occasione per passare un po’ di tempo io e 2016, visto che di occasioni per stare noi due insieme ce ne sono molte poche. Anche se aveva la febbre 2016 aveva tutta la vitalità necessaria per giocare, ridere e scherzare.

Ascoltare la felicità

Così invece di riposarsi come dovrebbero fare gli ammalati abbiamo, ballato, colorato, giocato, fatto un percorso con i cuscini del divano, cantato, costruito, infine letto e dopo coccole. Tutto questo solo io e 2016, e devo dire che entrambi ne abbiamo approfittato. Io mi sono goduto i suoi sorrisi, le sue risate, le sue paroline che piano piano arrivano, e le sue coccole, e lei si è divertita un sacco a fare tutte quelle cose con il papà senza che qualche sorella si intromettesse.

Ascoltare la felicità

Ecco questo pomeriggio ho potuto ascoltare la felicità in tutto quello che è stato fatto. E non abbiamo fatto niente di particolare, è stato un pomeriggio semplice. Abbiamo ballato facendo qualche girotondo. Colorato niente in particolare, ma è stato bello scarabocchiare insieme. Giocato con le mani ed arrampicata sui cuscini. Abbiamo cantato qualche canzoncina in rima ed abbiamo guardato qualche libriccino ed infine si è rilassata in braccio del papà.

La felicità è nascosta nella semplicità

La felicità sta nelle cose semplici, nei gesti comuni, non è lontana, non è faticosa da trovare, è li basta saperla ascoltare. Il problema della felicità, è la sua timidezza. Tra le emozioni penso sia la più timida. Se ci sono altre emozioni più chiassose, si nasconde, non si fa trovare, ma come i diamanti o le perle, una volta trovata è la cosa più preziosa del mondo. Quando trascorro questi momenti con le mie bimbe (domenica è stato con 2016, ma altre volte c’erano 2013 o 2010 oppure tutte e tre insieme) sono delle gemme preziose che conservo nel mio cuore.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

2 Risposte

  1. Maddalena ha detto:

    Anche i miei adorano fare i “percorsi”, con cuscini, cesti da saltare, etc. Capisco i momenti speciali e unici con un solo figlio: loro si sentono speciali, forse non sanno quanto queste occasioni diano anche a noi… Ricordo un giro bellissimo sola con Sarah a comprarci fiori: lei a me io a lei, il fiorista non capiva perché due mazzi, se erano comunque per noi… E poi altre uscite o ore con ognuno di loro, spesso facendo cose “ordinarie”, che però diventano straordinarie.

    • Lorenzo ha detto:

      Ciao Maddalena,
      a volte si cerca sempre di fare qualcosa di speciale con i nostri figli, mentre per loro ed anche per noi (dobbiamo solo ricordarcelo) l’importante è stare insieme. E quando dico insieme intendo che si è l’uno per l’altro.
      Un caro saluto
      Lorenzo

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