ASCOLTARE I PENSIERI

Io sono una persona che pensa moltissimo, a volte mi sembra di vivere un’altra vita nella mia testa. …..non é una cosa positiva…. ed in passato sono stato aiutato a capire la differenza tra “IO”, la mia “MENTE” ed il “MONDO” ed in particolar modo ad imparare a non confonderli e mantenerli ben separati. Come si dice “le mele non cascano lontano dall’albero” infatti le mie bimbe credo siano molto simili a me (per loro sfortuna….o fortuna….ma questo dipende da loro). A volte vanno in crisi e dicono che c’è troppo rumore, anche se apparentemente non ce né, e credo che il rumore di cui parlano siano i loro pensieri.

ASCOLTARE I PROPRI PENSIERI

Ascoltare i propri pensieri è difficile. Anche in questo caso sentirli ed ascoltarli produce effetti molto diversi. Se i pensieri sono tanti (o troppi) e vengono sentiti allora fanno un sacco di rumore, creano confusioni, e se li subisci non ti fanno dormire, ed arrivano tutti quei problemi psicofisici. Se li ascolti, gli accetti e non cerchi di dare immediatamente una risposta, i pensieri sono più sopportabili. Ma come si fa ad ascoltarli invece che sentirli. Bella domanda! La risposta credo sia molto soggettiva e diversa per ogni singolo individuo. E questa risposta la deve trovare ognuno per se (a volte serve un aiuto esterno). Un bel metodo è descritto nel libro “I bambini sensibili hanno una marcia in più” (di Rolf Sellin, in questo periodo sto leggendo molto di questo autore), dove spiega di immaginare di salire su una montagna per vedere le cose con maggiore distanza e quindi con maggiore obiettività.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quando i nostri figli hanno da insegnarci.

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