ASCOLTARE COSA FANNO A SCUOLA

Questa sera, appena rientrato da lavoro, 2010 mi dice: “Papà posso farti sentire le canzoni che stiamo imparando a scuola?”

“Certo”, rispondo pensando di ascoltare una canzone cantata da lei. Invece la trovo davanti al PC, con la mamma (tralascio commenti allo sguardo) che sta guardando un video su You Tube.

“Ascolta papà, senti che belle canzoni”. Così mi ha fatto ascoltare “Il congiuntivo” di Lorenzo Baglioni, “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” di Max Gazzè, “Il ballo delle incertezze” di Ultimo.

MUSICA

Premesso che ritengo che tutta la musica è bella, può piacere oppure no, ma è tutta bella e rientra nella categoria “Cultura”, non riesco però a capire il perchè a scuola facciano ascoltare le canzoni di Sanremo. Che male c’è direte voi. Non c’è niente di male fintanto che le canzoni sono:

“Il congiuntivo” con la quale mi sono fatto un bel pò di risate sia per il testo sia per il video;

“il ballo delle incertezze” perchè rappresentata tante situazioni che più o meno tutti hanno vissuto ed va bene insegnare ai bambini che le emozioni è meglio viverle;

“la leggenda di Cristalda e Pizzomunno” è una poesia.

ATTENZIONE AI TESTI

La mia perplessità è stata la necessità di rimuovere le restrizioni “famiglia” di You Tube per fargli ascoltare “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Non giudico la canzone, però sia il testo sia il video ritengo non siano adeguati ad una seconda elementare. “Ma il maestro vi ha spiegato il video ed il testo?” chiedo a 2010, “ci fatto sentire solo la canzone” risponde 2010, “ma vi ha spiegato il testo?”, richiedo io, ”…” risponde lei.

Ecco un testo del genere ritengo debba essere spiegato ad una classe di seconda elementare, altrimenti non si fa nemmeno ascoltare la canzone. Così mi sono ritrovato a parlare con mia figlia di guerra e di terrorismo. Come? Nel modo più semplice, ossia con la verità. Ma è stato molto difficile trovare le parole giuste.

LEZIONI DI MUSICA

La cosa però dell’insegnare le canzoni non mi aveva molto convinto, allora ho chiesto a 2010 come funzionava questa cosa delle canzoni. “il maestro ce le fa sentire mentre facciamo dei collage” mi racconta 2010. In pratica le canzoni vengono ascoltate durante altre attività, un pò come sottofondo. Sono ancora perplesso ed allora chiedo “ma sarebbe la lezione di musica?”, “si” risponde lei. Siccome 2010 frequenta anche la scuola di musica gli chiedo “visto che fai canto, ti sembra una lezione di musica?”, “No….ascoltiamo un pò di musica mentre facciamo collage”.

SOTTOFONDO

Chiarito che le canzoni non le imparano, ma le ascoltano come sottofondo (ed i bambini sentono ed assorbono tutto), sono però convinto che certe canzoni devono essere spiegate se fatte ascoltare durante le lezioni. Se poi si vuole fare una lezione di musica ritengo siano più appropriate le canzoni dello Zecchino d’oro, sicuramente hanno testi più adeguati ad una seconda elementare.

Anche dal punto di vista didattico vuoi mettere “il congiuntivo” con “giochi di parole” (Sanremo vs Zecchino d’Oro).

Ovviamente a casa uno è libero di ascoltare la musica che più gli piace, e lo dice uno che fa ascoltare alle figlie dal Jazz, al Punk, passando per il Metall in tutte le sue forme, il Rock, la Classica  e chi più ne ha più ne metta.

Lorenzo

Con il blog papainascolto.it, voglio far sentire meno soli, genitori come me, che hanno un sacco di domande e nessuna risposta, che vogliono far tutto giusto ed invece sbagliano, che stanno scoprendo quanto i nostri figli hanno da insegnarci.

2 Risposte

  1. Emilia Amodio ha detto:

    Sono d accordo con te. Ai miei tempi…sembro vecchia ma non lo sono è la didattica che è molto cambiata da allora… la lezione di musica si svolgeva così…. si ascoltava un brano classico o meno e si stava attenti prima al testo che veniva spiegato e poi a quali strumenti venivano utilizzati e spiegavano la sensazione che ne ricvevamo… oltre ovviamente alle ore dedicate agli strumenti pianola flauto triangolo piatto ecc….
    Credo che oggi ci sia molta sottovalutazione un po’ su tutto anche i maestri stesso non compiono veramente un lavoro didattico al fine di far ragionare comprendere e sensibilizzare i bambini o ragazzi…
    Il dialogo ci dovrebbe essere anche nelle scuole tra insegnante e alunni…

    • Lorenzo ha detto:

      Per uno come me che crede molto nella musica, e la considera una delle materie più interdisciplinari che ci sia, vederla ridotta ad un mero ascolto di sottofondo mi intristisce non poco. Per fortuna le mie bimbe frequentano tutte anche la scuola di musica ed a casa hanno la possibilità di ascoltare veramente tutta la musica che vogliono e sperimentare suoni e ritmi sia con strumenti veri sia con strumenti che si autocostruiscono.
      Un saluto
      Lorenzo

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